Una poesia x una canzone #15 Nostalgia/ Girl From The North Country

Ascolto musica
come faccio sempre
quando voglio celebrare
sola con me stessa
non so bene cosa.
Relax tra note
che scavano dentro
mi cullano
tra sogni e vecchi incubi.
Mi riporta indietro
negli anni innocenti.
Tante cose sono cambiate
tranne le mie fragilità.
Atmosfere
tetre e tragiche
in cui ho sempre
amato crogiolarmi.
Giocare
ad appartenere
alla notte.
A mio agio nell’oscurità
ballando tra
elettrizzanti note basse.

(PF JoyLotus)

Bob Dylan and Johnny Cash – Girl From The North Country

https://youtu.be/g77wH68dFC8

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Chi sei?

Chi sei tu che mi chiami?
Una tentazione o un dono?
Mi hai cambiata
o era già successo prima?
Qual è il senso
di tutto questo?
Non era mai accaduto.
Immersa totalmente.
Travolta in un vortice.
Affogare in un mare d’amore.
Lacrime di luce cristalline.
Un sottile fiume rosso
avvolto nel silenzio.
Quel che resta del vascello
scheletro di legno e cenere.
Le stelle ci hanno portato
in un deserto.
Il bosco rigoglioso un ricordo.
Ritornerà?

(PF JOYLOTUS)

Il vascello

A volte non servono parole

In silenzio ascoltare il cuore

Un gesto lieve

Una carezza

Un sorriso

Uno sguardo.

Una presenza silenziosa.

Una piccola scintilla

per accedere il sole dentro.

Una nota.

Flebile fiamma di desiderio

concedi un ultimo ballo

alle nostre anime abbracciate

prima di avanzare

verso l’altrove.

Il non conosciuto.

Dolce oblio.

Il vascello non ha più remi

ne timone.

Il mare oscuro, ora pieno di vita,

si fonde con il manto notturno stellato.

Le stelle sono strade.

Il vascello ora è in fiamme.

In lontananza si scorge vagamente

un approdo

un faro.

Il sole e la luna sembrano abbracciarsi.

(PF JoyLotus)

Nel viaggio

E rieccoci

nel mezzo del viaggio.

Il vascello

lentamente consumato dal sale.

Il vento sciupa ebuca le vele.

Un cielo elettricosopra di noi.

Io e la mia parte oscura.

Io e te.

Danziamo tra elettrizzanti

note basse.

Cantiamo insieme

del cuore spezzato,

della stanchezza.

Del remo che scivola dalle mani e

affonda nel mare

di anime perse senza speranza.

Giovani spettri tra gusci vuoti

di cui è pieno il mondo.

Annegheremo tra le emozioni.

Ci rialzeremo alla fine.

Scuoteremo la terra.

Ella tremerà.

Si risveglierà assieme ai dimenticati,

a coloro che da sempre sapevano

che tutto cambia,

ruota su se stesso.

Gli ultimi saranno i primi.

(PF Joylotus)

Una poesia x una canzone #14 Il canto del destino/ Flower Power

Oh mio Sole…
Ci ritroviamo.
Torni a parlare
sotto una nuova veste.
Nuova luce.
Nuova speranza.
Anima antica
corpo giovane.
Cosa potrà
contro l’emorragia?
Torno a sentire
la musica del cuore
come un soffio dorato
come luce calda
acqua
fa sbocciare
un loto profumato.
Riemergere
dal freddo letargo.
Gli uccellini cantano
l’ode magica
del destino.
Bigotti mugugni
spazzati via
come foglie morte.
Niente può fermare
la primavera.
(PF JoyLotus)

Greta Van Fleet – Flower Power via Youtube

#Canzoni che parlano: Testo di “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi

Adesso chiudi dolcemente gli occhi e stammi ad ascoltare.
Sono solo quattro accordi ed un pugno di parole.
Più che perle di saggezza sono sassi di miniera.
Che ho scavato a fondo a mani nude in una vita intera.

Non cercare un senso a tutto perché tutto ha senso.
Anche in un chicco di grano si nasconde l’universo
Perché la natura è un libro di parole misteriose
dove niente è più grande delle piccole cose.
È il fiore tra l’asfalto lo spettacolo del firmamento.
È l’orchestra delle foglie che vibrano al vento.

È la legna che brucia che scalda e torna cenere. La vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere
perché tutto è un miracolo, tutto quello che vedi. E non esiste un altro giorno che sia uguale a ieri.
Tu allora vivilo adesso come se fosse l’ultimo. E dai valore ad ogni singolo attimo.
Ti immagini se cominciassimo a volare tra le montagne e il mare.
Dimmi dove vorresti andare.
Abbracciami se avrò paura di cadere.
Che siamo in equilibrio
sulla parola insieme
Abbi cura di me
Abbi cura di me
Il tempo ti cambia fuori l’amore ti cambia dentro.
Basta mettersi al fianco invece di stare al centro
L’amore è l’unica strada, è l’unico motore.
È la scintilla divina che custodisci nel cuore.
Tu non cercare la felicità, semmai proteggila.
È solo luce che brilla sull’ altra faccia di una lacrima.

È una manciata di semi. che lasci alle spalle.

Come crisalidi che diventeranno farfalle.
Ognuno combatte la propria battaglia.
Tu arrenditi a tutto, non giudicare chi sbaglia.
Perdona chi ti ha ferito, abbraccialo adesso.
Perché l’impresa più grande è perdonare se stesso.
Attraversa il tuo dolore, arrivaci fino in fondo.
Anche se sarà pesante come sollevare il mondo.
E ti accorgerai che il tunnel è soltanto un ponte.
E ti basta solo un passo per andare oltre.
Ti immagini se cominciassimo a volare tra le montagne e il mare.
Dimmi dove vorresti andare.
Abbracciami se avrai paura di cadere.
Che nonostante tutto
noi siamo ancora insieme.
Abbi cura di me qualunque strada sceglierai, amore.
Abbi cura di me.
Abbi cura di me.
Che tutto è così fragile.

Adesso apri lentamente gli occhi e stammi vicino.
Perché mi trema la voce come se fossi un bambino.
Ma fino all’ ultimo giorno in cui potrò respirare
tu stringimi forte e non lasciarmi andare.
Abbi cura di me.

Simone Cristicchi – Abbi cura di me (Youtube)

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#citazioni

Morso dopo morso…..
Se ci guardiamo allo specchio,
siamo ancora Integri…
Se ci guardiamo DENTRO con Occhi Attenti…..
Scopriamo poi che Altro non Siamo,
che quella Grande Scoperta…
Le sono state attribuite le “caratteristiche” piú diverse,
molti artisti,
poeti e registi hanno nel corso degli anni,
a volte anche azzardando,
cercato di darLe una “rappresentazione”,
ciascuno a modo proprio.
L’AMORE,
quello Puro e Incondizionato,
Non ha né unghie,
né denti.
Sai che é cosí solo quando l’hai Sperimentato.
“A patto” che di AMORE Puro e Incondizionato,
si sia fatta Esperienza………..♡☆

{Mirko Delfranco}

Bambino per sempre 🥀

Cosa faccio qui?
Cosa vogliono da me?
Un velo spinato
mi separa dal mondo.
Girotondo.
Passi incerti
a piedi nudi sulla neve.
Fredda coltre bianca.
Da lontano
i pochi temerari fiori
sembrano più belli.
Corpi fragili tutt’intorno
sembriamo tutti bambini
anche gli adulti.
Lo saremo per sempre
comunque vada.
Qualcuno sa la verità?
Perché siamo qui?
Chi è questo fuhrer
che tutti nominano?
Quasi nessuno l’ha mai visto.
Dicono sia
poco più grande di noi
fisicamente.
Attorno a me vedo soldati
grandi e forti.
I loro corpi statuari
fasciati nelle divise.
I loro sguardi
più glaciali del clima
e più vuoti
del mio stomaco.
Non sembrano neanche
umani.
L’umanità fuori di qui
addormentata.
Forse un incantesimo.
Che ne sarà di noi?
Prigionieri senza un perché.
(PF JoyLotus)

Tra le pieghe dell’acqua

Tra le pieghe dell’acqua
c’è verità.
Tra le pieghe dell’acqua
ci sono storie di mondi
senza tempo.
Tra le pieghe dell’acqua
ci sono leggi di natura.
Tra le pieghe dell’acqua
mi perdo.
Tra le pieghe dell’acqua
il sole si specchia
si prodiga già
in tiepidi e splendenti
giochi di luce
scintillanti.
È metà gennaio
aria di primavera in anticipo. La neve si fa desiderare.
Comincia già
il lento risveglio della natura.
Il lento risveglio dal letargo.
Nuovi sguardi verso l’amore.
Attesa.
(PF JOYLOTUS)

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