#Digressione sulla #Musica n°2 I GRETA VAN FLEET E I PROBLEMI DEL ROCK MODERNO

I GRETA VAN FLEET E I PROBLEMI DEL ROCK MODERNO

Premesso che a me piacciono molto, personalmente non capisco questo accanimento contro i Greta Van Fleet per via della loro innegabile somiglianza con i Led Zeppelin.

Parliamoci chiaro il rock ormai è a un punto di stallo. NON è assolutamente morto ma è chiaramente in difficoltà. Ultimamente mi sono spesso incavolata per via del catastrofismo e della nostalgia ormai stucchevole che aleggiano tra gli appassionati del genere. Fin dagli inizi e per tutta l’epoca d’oro del rock fino a fine anni 90 a mio parere la vera forza di questo genere musicale stava nella rivoluzione culturale che portava con sé e nei suoi pionieri. Quelle leggende che oggigiorno rimpiangiamo. Da allora TUTTE le band venute dopo nessuna esclusa ha preso qualcosa, chi più chi meno da quei pionieri. Inoltre come tutte le cose il rock n roll ha avuto la sua evoluzione e le varie ramificazioni (blues, rock n roll, hard rock, metal, punk) e ognuna di queste a sua volta si è frammentata in altre ramificazioni fino ad intrecciarsi in maniera confusa. Qui secondo me c’è secondo me uno dei principali problemi del rock moderno.

Sempre per parlarci chiaro: di nuovi pionieri attualmente ahimè non c’è traccia. Come dice qualcuno: È già stato inventato tutto e ormai non si fa altro che rifare e copiare. Concordo in pieno.

Ricordate che tutto va a cicli.

C’è da mettersi le mani nei capelli nel vedere cosa viene considerato rock al giorno d’oggi nel mainstream e come viene trattato quello vero in certi canali o eventi. (Tralasciando le circostanze quali i cambiamenti del mercato discografico e tutti i discorsi correlati).

Fino a più o meno 8 o 10 anni fa c’erano comunque molte band che riuscivano a emozionare e far muovere i culi. Poi è cominciato il declino fino ad oggi.

La soluzione per ora secondo me sta proprio nel ristudiare il passato e nel mozzare tutti sti rami inutili tornando al rock n roll puro basilare e al blues per poi semplicemente ricominciare finché non arriverà un nuovo colpo di genio.

I Greta Van Fleet hanno avuto il coraggio di andare ad attingere (a piene mani) dove nessuno aveva mai osato prima. E a parer mio sono stra meritate le quattro nomination ai Grammy Awards

(Francesca)

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Una poesia x una canzone #13 Una poesia per il re/ The Crystal Ship

UNA POESIA PER IL RE

Tu che ne hai donate tante
al mondo.
Nessuno ne ha mai scritte
per te.
Non ti hanno mai capito.
Agivi per amore.
Avevi tutti contro
i benpensanti.
Ma alla fine hai vinto
comunque.
Ogni nuovo sognatore.
Ogni nuovo poeta che nasce.
Ti ha vicino.
Inconsciamente lo ispiri.
Sei nella coscienza collettiva
di tutti i poeti
di tutti i ribelli
dei ricercatori spirituali.
Di chi vuole di più
per se stesso e per il mondo
anche quando sente di non appartenervi.

(PF JOYLOTUS) {Poesia dedicata a Jim Morrison}

The Doors – The Crystal Ship

https://youtu.be/Vy8kVvpxTjI

Le verdi porte del cuore [Imparando a poetar]

Vibranti onde
di sogni andanti.
Stelle danzanti.
Parole in movimento
verso la notte
dove i sogni trovan casa.
I suoni delle note dell’anima.
Viaggiando
con la mente
verso la cima
degl’irti colli
per ripidi pendii
dove i piedi si stancan.
Millantando prestigio
vestendo la penna
di apparenza
ma sangue vero
scorre sulla carta
candida e vergine.
Imparando a poetar
dopo tanto tentar
di stupir.
Improvvisando.
Danzando sul ciglio
a un passo dal baratro
nascosto da banchi
di nuvole rosa.
Zucchero filato avvelenato.
Chiudere la mente.
Aprire le porte
della percezione.
Le verdi porte del cuore
verso altri mondi.
(PF JoyLotus)

Parole sull’amor

O amor
ci risentiamo
scaldami
in queste notti fredde.
Dolce miele dorato.
Il giusto premio
dopo tanto faticar.
Insegnami l’arte
del donare
come fai tu.
Nel mondo
tanto dolore
imperversa.
Ingiustizia, paura.
Violenza.
Sangue nelle case
e per le strade
un fiume in piena
di dolore.
O amor
prendici per mano.
In te confidiamo,
scaldaci attraverso il sole,
al cuore dei mostri
cerca di parlar.
Dacci strumenti semplici.
Le armi della dolcezza e
della bellezza.
Tenerezza fronteggia
la brutalità.
Consapevolezza di essere umani
fragili ma forti insieme
e di esser meritevoli
di gioia.

(PF JoyLotus)

Poesia per contest Dantebus: Peccato mortale di PF JoyLotus

Cercai l’impossibile
sempre fuori portata.
Persi certezze
divenni bulimica
di conoscenza, di ricerca, di libri.
Mi riempii
ma sentii sempre di più
il vuoto.
Poi fu una luce
un sole abbagliante
meraviglioso.
Viaggi tra cieli azzurri
e nuvole rosa.
Fu poi l’oscurità.
Incontri.
Aprii la scatola
della coscienza
e allora scoprii…
ero nulla.
Il mio nome è nessuno
dissi allo specchio nero.
Allora tornai indietro.
Mi svuotai del nulla.
Meraviglioso deserto notturno
del non senso.
Un luogo segreto
tra il respiro e l’apnea.
Quale cambiamento?
Il cammino verso l’Amore
millantai.
Superbia.
Peccato mortale.
Si cerca l’Amore o
quel che si desidera
dall’Amore?
O anima
che cercando Amore vai…
È amore vero ciò che cerchi
o solo vuoi riempire
il vuoto come
un drogato o un ubriaco
lo riempie con
il suo velenoso nettare?
Lungi da me giudicare
solo comprendere
e cercare perdono.

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A dream not to die

And here we are in the obscurity of almost winter.
Between heaven and hell.
Shaky dancing in beams of violet light.
It’s cold outside.
I’m looking for warmth in torrid summer dreams. Still thunderstorms. I cling to the captive memories of your being.
Still sweet agony. Safety.
Your hands once again saved me,
now they smell of gratitude. They’ve driven me away from oblivion.
Fire of playful passion.
Sensual vibrations.
Water.

Still down in the darkness.
It doesn’t stop raining.
The Cheshire Cat laughs under his mustache.
A sharp, blinding crescent moon. Love that I can’t shout.
Drown in silence. Smile in tears.
My days will continue among the not respectable.

The sun doesn’t warm up. Rain of red drops. Wine glass. Fear of going out in the light. Challenging difficulties. Deficiencies. Uncomfortable truth. Sharp tongue. A dream that does not die. The reason dies. In the pouring rain we continue to move forward. I’m not afraid of accidents. The desert is behind, now a new black forest. New ink tears will flow.
I’ll need your love to warm me up.
I’ll need the essence of the lotus of joy
not to give up.

Francesca (PF JoyLotus)

Letture consigliate ~ Spazio/momento personale ~ #curiosità

Da alcuni anni mi mantengo lavorando per imprese di pulizie e nel tempo libero mi diletto a scribacchiare poesie. Il mio interesse per questo genere si è come dire “risvegliato” grazie al libro di poesie di Pablo Neruda intitolato “Venti poesie d’amore e una canzone disperata”.

La storia di questo libretto è divertente e fino ad ora “segreta”. Qualche annetto fa facevo orari particolari al lavoro. Iniziavo molto presto verso le 5:30 del mattino negli uffici di una azienda a quell’ora naturalmente deserti. Il bello di essere in giro a quell’ora era il silenzioso che regnava tutt’intorno. Eravamo solo io e la mia collega di quell’orario.

Io mi occupavo principalmente delle scrivanie e c’era un ufficio separato dagli altri, appartenente probabilmente a un dirigente, che si distingueva per lo stile. Si sentiva l’impronta della persona che ci lavorava dentro pur non conoscendola. C’erano quadri e disegni appesi alle pareti ( chi lo sa magari autoprodotti) e sulla scrivania oltre al computer e ai faldoni c’erano uno stereo con diversi CD tra cui uno di Pavarotti e poi c’era sempre questo libricino di Neruda. Io dopo un po’ di volte che lo notavo, prendendolo per spostarlo come al solito insieme alle altre cose e pulire la scrivania, un giorno ho ceduto alla tentazione di aprirlo e leggere una poesia a caso per poi riporre tutto come l’ho trovato. Per qualche settimana ho continuato a farlo in segreto tutte le mattine finché non ho comprato il libro.

(Francesca)

Venti poesie d’amore e una canzone disperata. Testo spagnolo a fronte https://www.amazon.it/dp/8836805965/ref=cm_sw_r_cp_apa_-Se5BbR7FX79G

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